NELLO ZAINO
Pila, fischietto, pompa di scorta per bici, kit pronto soccorso sanitario e pompetta antivipera,
poncho copri-zaino, vestiario di ricambio (dalla maglia ai calzini), copriscarpe,
pantaloni impermeabili, giacca impermeabile o Kway con cappuccio, maglione per alte quote, calzettoni, guanti, berretto in lana e berrettino in tela, giacca tuta sportiva,
piccolo asciugamano e necessario per igiene personale, penna e block notes, macchina fotografica e rullini, carta d'identità, tessera CAI per gli sconti nei Rifugi alpini,
contenitori per alimenti, bustine sali minerali.
Importante anche l'utilizzo di walky-tolky (con raggio di portata di almeno 5 km).
Il tutto non deve pesare più di Kg 7/8.
SULLA BICI
Due borracce, di cui una grande, pompa, ciclocomputer per le distanze, eventualmente con funzione di cardiofrequenzimetro per monitorare al meglio
gli sforzi durante le sfide più dure.
Essenziale una sacca sotto-sella contenente tutto il materiale per eventuali riparazioni (leve per pneumatico, mastice, pezze preparate, carta vetrata, una camera d'aria di scorta, io smagliacatena, il tiraraggi, un filo freno, pinzetta, cacciavite,
serie chiavette a brugola).
ADDOSSO
Casco (sempre indossato, anche in pianura), maglia da ciclismo con tasche esterne, pantaloncini con imbottitura, scarponcini adatti all’escursionismo
con o senza attacchi sui pedali, guanti, occhiali da sole (eventualmente con possibilità di intercambiare la lente con una più chiara da utilizzare solo come protezione per
l'aria).
MANGIARE E BERE
La cosa essenziale è bere, bere bere!
Acqua, succhi di frutta, the o meglio ancora carkadè.
Meglio evitare pasti pesanti durante la giornata.
Il consiglio è quello di mangiare poco ma spesso.
La colazione del mattino deve essere consistente.
Portarsi sempre dietro: panini, frutta secca, frutta fresca, marmellata, zollette di zucchero, dolci, due borracce per le escursioni più lunghe.
PERICOLI IN AGGUATO
Fulmini
E' molto importante controllare le condizioni meteo prima di partire, per evitare di trovarsi impreparati elle eventuali avversità climatiche.
Se il cielo si presenta biancastro, offuscato, cumuli di nuvole e afa, è facile che in giornata ci sarà un temporale.
In questo caso, o si affretta la partenza nella speranza di effettuare il percorso prima dell'arrivo del temporale, o la si rimanda a dopo.
Nel caso in cui vi trovaste sotto un temporale, (in montagna è più forte e più pericoloso), conviene cercare un riparo sicuro nei paraggi come case, tettoie naturali,
sporgenze di roccia..
E' consigliabile scendere di quota il più possibile.
MAI sostare presso forcelle o gallerie aperte dove ci siano correnti d'aria.
Allontanare di almeno una ventina di metri tutti gli oggetti metallici, dall'orologio alla bici.
Non sostare sotto agli alberi.
Non appoggiarsi a pareti rocciose che sono conduttori di energia, ma stare più alla larga possibile.
L'ideale sarebbe posizionarsi in mezzo a un prato coprendosi a dovere restando ben accovacciati a terra, e non in piedi.
Vipere
Vipere e biscie non sono mai aggressivi, mordono soltanto per autodifesa.
E’ buona norma presso sorgenti, piccoli ruscelli e laghetti usare molta cautela nell'avvicinarsi, particolarmente nelle ore più calde della giornata.
E' opportuno muovere i cespugli con un ramo e fare rumore prima di avvicinarsi all'acqua.
Cani
Nei pressi di borgate isolate capita sovente di imbattersi in cani liberi.
In genere non sono aggressivi.
E buona regola restare tranquilli, rallentare, non gesticolare né tantomeno avvicinarsi all'entrata.
Se si deve transitare in una zona "difesa" da un cane, è opportuno chiamare chi vi abita e chiedere il permesso di transito.
Qualora il cane ci si avventasse contro, è meglio non tentare la fuga ma scendere dalla bici e interporla fra noi e l'animale,
fissarlo negli occhi e parlargli con toni forti ed intanto allontanarsi piano piano.
Può capitare di imbattersi in cani randagi: probabilmente si sono persi e sono affamati da giorni.
L'importante è restare alla larga e se possibile offrire loro qualcosa da mangiare.
PRONTO SOCCORSO
Mai scordarsi di inserire nello zaino il kit pronto soccorso!
Deve contenre: cerotti, salviette disinfettanti, almeno due bende, acqua ossigenata, preparato antivipera o una pompetta aspirante (per i mesi estivi) solo se ne si conosce
l'uso.
Un fischietto, indispensabile in caso di infortunio.
Norma internazionale di chiamata di soccorso:
se si è immobilizzati e si dispone del suddetto fischietto, dare sei volte in un minuto, ad intervalli regolari,
un segnale; indi pausa di un minuto e ripetere il tutto finché non si ottiene risposta.
La risposta: entro un minuto dare il segnale per tre volte ad intervalli regolari.
In caso di crampi distendere l’arto e tirare la punta del piede verso di sé, riposare alcuni minuti e bere abbondantemente per reintegrare i liquidi persi.
PROGRAMMAZIONE
I Rifugi Alpini e le Malghe sono normalmente aperti da fine giugno a fine settembre.
Nel mese di Agosto è facile che ci sia sovraffollamento; quindi meglio sempre telefonare per tempo e prenotare al gestore.
Se volete godervi uno dei periodi migliori per un'escursione ed avete la possibilità di farlo, scegliete come mese Settembre.
Partire sempre muniti di cartina e comunicare a parenti ed amici il tragitto che si intende percorrere ed il tempo stimato, in modo che in caso di necessità (pensare
sempre a questa possibile se pur "disagevole" eventualità) i soccorsi siano tempestivi.
E' sempre consigliabile non affidarsi completamente alle tempistiche indicate sulle carte per quel che riguarda i percorsi segnalati,
conviene sempre partire con tempi un pò di margine sui tempi riportati.