Ci
sono sempre più donne che vanno in mountainbike.
Se ne sono rese conto anche le aziende e così ecco le selle studiate
per il perineo femminile, ecco ancora la geometria WSD
(Woman's Specific Design) dei telai con tubo orizzontale più corto,
angoli più adatti all'anatomia femminile, manopole più sottili
e manubri più stretti.
Senza parlare dell'abbigliamento da bicicletta: hanno realizzato
collezioni femminili, meno sponsorizzate ma più divertenti e sicuramente
in linea con la moda.
Sono stati organizzati i primi corsi di mountain biking dedicati
alle donne; evidentemente l'idea è piaciuta perché tutte le riviste
a cui è stato inviato il comunicato stampa, hanno dedicato qualche
riga se non di più.
Tra queste, oltre alle riviste di settore, ci sono Donna Moderna,
Fit for Fun, Fitness Magazine ed altre.
L'idea è nata dalla consapevolezza che le ragazze desiderose di
pedalare in fuori strada sono spesso limitate da una serie di
complessi fisici, tecnici e psicologici.
Esiste la paura di appesantire il fisico, di fare i "polpaccioni"
o il sedere grosso. Avete presente Paola Pezzo? Averne di cicliste
così "deformate"!!! È evidente che solamente i fisici predisposti
per uno sviluppo muscolare indesiderato potranno risentirne però,
qualunque attività sportiva facciano, avranno lo stesso problema
mentre per le altre ci sarà solo il beneficio di rassodare le
gambe, il busto, le braccia e le spalle. Invece l'aspetto tecnico
è un limite per molte.
Riparare una foratura sembra un ostacolo insormontabile quindi
figuriamoci tutto il resto, manutenzione compresa. Così ci siamo
divertiti a dimostrare che in pochi minuti anche una ragazza può
cambiare una camera d'aria forata, aggiustare una catena e capire
quando è ora ci sostituire le corone, i pignoni e la catena, regalando
loro un'altra fetta d'autonomia. Del resto quante cose le donne
sono ormai in grado di fare senza problemi? Infine si è parlato
dei limiti che molte ragazze si pongono pensando che il mountain
biking non sia uno sport da donne; abbiamo mostrato alcune foto
dei pionieri della MTB in cui Jacquie Phelan era lì, in prima
fila, assieme al marito Charlie Cunningham e agli altri miti viventi;
le donne hanno contribuito alla nascita del mountain bikini.
Ci auguriamo così di aver sfatato dubbi, incertezze e complessi,
dando un piccolo contributo alle ragazze che vogliono praticare
uno sport stupendo, che abbina la prestazione sportiva all'escursionismo,
la voglia di stare all'aria aperta al desiderio di stare in compagnia.
Quindi, ragazze, pedalate, pedalate pedalate.