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Cardiofrequenzimetro: mi serve davvero?
Spesso chi pratica il ciclismo a livello amatoriale, chi desidera conoscere le proprie possibilità fisiche (senza l'intervento di un preparatore personale), si domanda quanto sia utile in realtà il cardiofrequenzimetro.
Vediamo a cosa serve.
Il cardiofrequenzimetro rivela elettro-nicamente la frequenza cardiaca. Viene quindi usato durante l'attività fisica per praticare l'esercizio in maniera efficace, senza sottoporre il cuore a sforzi eccessivi.
C'è chi crede che questo strumento serva solo agli atleti professionisti, in realtà non è vero.
Nello sport agonistico il cardio-frequenzimetro è uno strumento della medicina sportiva e va usato sotto controllo medico, con i consigli del preparatore atletico.
Nel nostro caso l'uso può essere effettuato da sé stessi, anche se è sempre consigliabile una visita presso il cardiologo.

Anche se non ci si deve preparare per una gara, è bene conoscere la risposta del nostro sistema cardiovascolare, e renderci quindi conto delle reali prestazioni del nostro fisico.
Per raggiungere questo tipo di conoscenza non si necessita di medici sportivi o di tabelle scaricate da Internet e consigliate da amici, né di complicati programmi sui valori controllati dal cardiofrequenzimetro.
Questo tipo d'approccio risulterebbe di difficile comprensione e, in fin dei conti, controproducente.
In realtà non serve eseguire alcuna modifica ai soliti allenamenti, basta osservare le risposte dei battiti cardiaci durante questi: ci creeremo così un'importante conoscenza di noi stessi, delle possibilità del nostro corpo, traendo informazioni sui movimenti e le intensità di sforzo da calcolare per gli allenamenti futuri.
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